Disegno di un ecovillaggio

Cos’è un EcoVillaggio? I principi

EcoVillaggio L'Asino e La LunaUn ecovillaggio è un tipo di comunità basata esplicitamente sulla sostenibilità ambientale.

I principi di questo tipo di comunità, sono i seguenti:

• adesione volontaria dei partecipanti e condivisione dei principi fondanti;
• nuclei abitativi progettati per ridurre al minimo l’impatto ambientale;
• uso di energie rinnovabili;
• autosufficienza alimentare basata su permacultura o altre forme di agricoltura biologica.”

 

Wikipedia dà un’ottima definizione di “ Ecovillaggio ”. Ne definisce in modo preciso e conciso i principi, ma dietro c’è molto di più, e per capirlo non bastano le parole: bisogna vivere l’esperienza. 

Quando ci trasferimmo a Cerveteri non conoscevamo la definizione di “ Ecovillaggio ”, ma avevamo ben chiari i nostri desideri: volevamo vivere in modo semplice, a contatto profondo con la natura e gli animali, amarli, rispettarli e condividere quel luogo magico con altre persone che, come noi, sono stanchi di seguire i ritmi frenetici che la società attuale ci impone.

Sognavamo l’autosufficienza, il benessere fisico e mentale, e il vivere in armonia con gli altri… e pian piano sta arrivando ogni cosa.

Sembra un’utopia, lo so, ma è più semplice di quel che si può pensare.

 

Passi fondamentali per la creazione di un Ecovillaggio:

 

  • Gruppo: Il primo ingrediente è l’intenzione di un gruppo più o meno numeroso di persone, di voler condividere uno spazio e il loro tempo. Non a caso gli ecovillaggi si chiamano anche “comunità intenzionali”;

 

  • Luogo: Poi si cerca un luogo adatto, che può essere un terreno, un casale da ristrutturare, un villaggio abbandonato. L’importante è che sia un luogo semplice e in mezzo alla natura;

 

  • Basso impatto ambientale: Uno dei principi base è il rispetto della natura, che implica uno stile di vita a basso (quasi nullo) impatto ambientale. Quindi utilizzo di energie rinnovabili e a produzione minima dei rifiuti, con riciclo e riuso degli stessi;

 

  • Rispetto per la natura: Il luogo che scegliamo (in alcuni casi sarà lui a scegliere noi) deve diventare una parte di noi stessi, come una seconda pelle. Lo rispetteremo e non gli chiederemo di più di quel che può donarci. Per questo col tempo impareremo a conoscere ogni caratteristica del suo terreno, la sua biodiversità, il clima, i venti, le pendenze e la sua storia. Solo osservando la natura che ci circonda possiamo capire le sue caratteriste, così da poter instaurare con lei un rapporto di sana e vera collaborazione uomo/natura. Libri o corsi di Permacultura e agricoltura biologica/sinergica possono essere delle ottime fonti di ispirazione, ma, prima di tutto, il buonsenso.

 

  • Creare rete: è sempre importante creare un rapporto di buon vicinato, ancor di più se si parla di ecovillaggi. Da “fuori” una comunità intenzionale può esser scambiata per un gruppo di hippy, che non ha voglia di lavorare e parla di amore e fratellanza tutto il giorno. Purtroppo capita spesso, quindi presentarsi e mostrare le nostre intenzioni andrà subito a dissipare i dubbi di chi abita intorno a noi. Con agricoltori e allevatori della zona potremo instaurare un rapporto di scambio prodotti/manovalanza, nonché ricevere e dare aiuto, consigli e amicizia. Fondamentale anche il rapporto con il Comune. Presentiamogli il nostro progetto e rendiamoli partecipi delle attività che organizziamo. Se la giunta è sensibile ai temi sull’ambiente e delle energie rinnovabili, l’ecovillaggio potrà avere un ruolo rilevante nella comunità del paese in cui viviamo.

 

  • Legislazione: In parlamento si sta già discutendo di una proposta di legge sul riconoscimento delle comunità intenzionali, ma nel frattempo è necessario informarsi su leggi nazionali, regionali e comunali che trattano di edificabilità, modificazione del terreno, vincoli ambientali, energie rinnovabili e gestione delle attività che scegliamo, eventualmente, di svolgere nell’ecovillaggio.

 

IL PRIMO ECO-VILLAGGIO NEL LAZIO

 

Negli ultimi anni sono nate tante realtà di comunità intenzionali, solo in Italia se ne contano circa un centinaio, una sessantina delle quali iscritte a RIVE. La RIVE è la Rete Italiana Ecovillaggi Ecologici, attualmente il punto di riferimento più importante di queste realtà. È una grande famiglia composta da dai rappresentanti di alcuni ecovillaggi italiani e da chiunque condivida questo stile di vita. Ogni anno organizzano diversi incontri durante i quali è possibile confrontarsi, discutere, progettare e festeggiare. Questo è il sito ufficiale www.ecovillaggi.it e qui è possibile trovare informazioni, contatti e la lista degli ecovillaggi soci RIVE.

L’Asino e la Luna è socio RIVE dal 2017 iscritto come ecovillaggio in costruzione. Attualmente siamo l’unica realtà nel Lazio.

 

Foto presa da: https://ecofumetti.wordpress.com/category/ecovillaggi/

 

Manuela

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