Mescolarsi

Indagine culturale internazionale
Io nell’altro
Il teatro come mezzo per il cambiamento

Porta la tua storia.
Qualsiasi essa sia,
dimenticala.
Il futuro non esiste se non esisti tu, ora.
Puoi vedere la diversità solo se accetti il cambiamento,
dentro di te.
Respira.
E scegli il prossimo passo da fare.
Non hai scuse.
Ricorda che sei parte di un tutto
che si muove
e che continua ad esistere.
Comunque.

Un laboratorio tra introspezione e comunità
Questo laboratorio è dedicato a chi è interessato a conoscere.
Conoscere sé stesse e se stessi, attraverso il movimento del corpo e delle emozioni, incontrare altre persone lavorando sulla relazione, sul gruppo, sul contatto.
Lo sguardo dell’altro sul mio essere.
Fare esperienza diretta di sé attraverso gli occhi dell’altro.

Il tipo di lavoro che proponiamo si muove ai confini tra teatro, comunicazione, terapia, empatia, energia dei generi, intervento sociale e politica.
Gli strumenti che useremo sono una serie di esercizi e giochi che mirano a sciogliere le meccanizzazioni del nostro corpo/mente/emozione che sono cristallizzate nella cosiddetta maschera sociale.
Il laboratorio teatrale è soprattutto un incontro tra persone ma anche un incontro di linguaggi diversi: è qui possibile sperimentare quella manifestazione linguistica che apre all’integrazione di diverse istanze: corporee, cognitive, emotive, intuitive, creative; sul piano temporale (passato, presente, futuro), sul piano relazionale (io-tu, io-mondo), sul piano corporeo (ascolto e interazione).
Il laboratorio è un luogo separato dalla quotidianità in cui si esplorano modalità altre di relazione caratterizzate da un aspetto rituale e dall’assoluto rispetto dell’immaginario, dell’emotività, dell’espressione dell’altro.
É uno spazio protetto, di accoglienza e di condivisione dei vissuti, uno spazio di ricerca esperienziale delle proprie risorse, limiti e potenzialità.
Attraverso il filtro della finzione scenica ed il linguaggio teatrale si crea uno spazio di comprensione all’interno del quale le diversità trovano espressione e quindi possibilità di ascolto.
Le attività del laboratorio si fondano sulla sperimentazione e sull’esperienza come motore di cambiamento, sull’allenamento alla disarticolazione dei blocchi e degli automatismi che danno luogo alle abitudini psicologiche e corporee in un processo di recupero della spontaneità e della dimensione creativa.
Il lavoro teatrale può assumere le caratteristiche di una pratica volta al cambiamento di sé e quindi alla cura. Ci occuperemo di ciò che è l’elemento necessario al teatro e alla psicoterapia: l’essere umano considerato nella sua dimensione corporea, emotiva, storica e relazionale

CAMBIAMENTO
Il punto di partenza è essere autentici. Per farlo occorre imparare a fidarsi di se stessi, agire ascoltandosi. Con questo laboratorio di pensiero e azione proponiamo un allenamento intensivo sul sentire il proprio corpo. Con il tempo di ognuno, vedere i propri limiti, valutare insieme l’esperienza, provare a rimuovere qualche blocco che impedisce di guardare serenamente la propria bellissima realtà. Crediamo che lo strumento che abbiamo progettato possa mettere insieme persone che amano, si impauriscono, si arrabbiano, ma che in fondo si somigliano, perché devono solo sapersi ascoltare di più. Uno strumento in continua trasformazione, perché varia secondo i bisogni e i caratteri del gruppo, uno strumento che si diverte e che spesso sbaglia, inciampa, cade e si rialza, imparando a far crescere la voglia di vivere davvero.

COMUNITA’
Cambiare il mondo? O forse mettere insieme i suoi abitanti umani? Difficile dire con precisione quale sia la finalità dell’agire nella vita. Se diciamo amore non ci sbagliamo di certo. Amore per la vita, amore per le relazioni, amore per la natura, la natura nostra e di tutto ciò che ci circonda. Stringendo allo specifico di questo particolare teatro c’è soprattutto la voglia di comunicare, ascoltandosi ed ascoltando prima di agire.
Ma agire.
Affinché il corpo non si blocchi e impedisca l’esperienza!
Sullo sfondo c’è l’ambizione ad un nuovo (vecchio) stile di vita: l’ecovillaggio, dove stare insieme è esplorare quotidianamente le proprie sensazioni e quelle dell’altro, nel fluido di parole e gesti che spesso non riusciamo a comprendere pienamente e tradurre nelle nostre relazioni, ma che sentiamo essere parte irrinunciabile dell’esistere sul mondo.

IL LABORATORIO E’ APERTO A TUTTI
Da chi vuol dedicare la propria vita al Teatro, a chi a teatro non ci ha mai messo piede.
Per coloro che vogliono conoscersi meglio o che vogliono conoscere altre persone.
Per coloro che vogliono sperimentare uno spazio e un tempo stra-ordinario, diverso.
Per chi vuole condividere una sofferenza, una gioia, un’ansia o una paura.. ma sempre e comunque un’urgenza del proprio ‘vivere’ adesso.

DOVE
Il laboratorio si terrà nelle vicinanze dell’ecovillaggio ‘L’asino e la Luna’, nello spazio messo a disposizione dal Giardino dei Satiri, in via Aurelia, Furbara. (qui il link della posizione: https://goo.gl/maps/uAHjNr4wABS2)

QUANDO
Il laboratorio inizierà alle 15 di venerdì 01 e terminerà alle 17 di domenica 03 febbraio 2019.  Sabato e domenica inizieremo alle 10, durante il lavoro sarà il gruppo a concordare le pause necessarie.

COSTI
– Costo del Corso di due giorni: 150€ (seminario + i pranzi di sabato e domenica e un’aperitivo venerdì sera);
                                                  ****EARLY BIRD!!!!!****
SE PRENOTI ENTRO IL 6 GENNAIO IL COSTO DEL CORSO SARA’ DI 130€ ANZICHE’ 150€

– Tessera soci (per chi non l’avesse ancora fatta): 20€
– C’è la possibilità di mangiare e pernottare all’ecovillaggio (in casamobile e roulotte) con un piccolo contributo: (2 notti + 2 cene + 2 colazioni) 30€

-POSTI LIMITATI!-

INFO E PRENOTAZIONI
Siamo a completa disposizione per approfondimenti sulla filosofia e sulle metodologie di lavoro (scrivere a [email protected] o [email protected])
Per vedere alcuni laboratori del gruppo Mescolarsi potete andare sul nostro canale Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCjbofbg8QnTJ-45xBNhEiPQ

COMPILA QUESTO FORM PER PARTECIPARE
https://goo.gl/forms/BRCD0lwoGxBy6FL02

Oltre a compilare questo modulo online, per iscriversi è necessario inviare ad [email protected] copia del bonifico di €50 da effettuare sul conto corrente di Banca di Credito Cooperativo di Roma intestato a:
L’Asino e la Luna
IBAN IT51Y0832739030000000010289
causale: Quota iscrizione Mescolarsi corso del mese di febbraio 2019

INFO E CONTATTI
email: [email protected]
Telefono e whatsapp: 3388013212

il teatro non è indispensabile,
serve ad attraversare le frontiere fra te e me.
Jerzy Grotowski 

IDEATORI E CONDUTTORI

FRANCESCO RIDOLFI
psicologo-psicoterapeuta, regista e conduttore di gruppi teatrali e psicoterapeutici, lavora su una possibile integrazione tra il teatro e la psicoterapia. Collabora con diverse cooperative e associazioni, nel ruolo di psicologo e\o di regista teatrale. Concentrato sulla valorizzazione terapeutica e sociale dell’arte, senza per questo rinunciare alla ricerca estetica. L’arte necessaria al cambiamento. Convinto dell’uso sociale e politico dell’arte, come mezzo di relazione e confronto. Oltre che di bellezza.
Lavora nel settore sociale dal 1999, dapprima come operatore-educatore nel settore psichiatrico, successivamente come operatore di strada per la informazione e prevenzione sostanze stupefacenti, e come operatore in contesti di uso e abuso sostanze stupefacenti (rave, festival, discoteche). Dal 2002 con l’approdo al Teatro Sociale e al Teatro dell’Oppresso svolge ogni intervento riguardante questo settore con l’ausilio dell’arte e del teatro. Ha usato questa metodologia in moltissimi settori: psichiatria, disabilità, cooperazione internazionale, contesti di emergenza, con migranti e rifugiati, equipes professionali, scuole (bambini e adolescenti), carcere (sezioni femminili, sezioni protette, Ser.D., maschili, alta sicurezza e Ospedale Psichiatrico Giudiziario), formazione e team-building, mediazione culturale. Psicologo scolastico dal 2010 svolge progetti annuali in vari istituti toscani. Dal 2011 lavora in carcere, prima presso Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo, poi presso la casa circondariale di Firenze e Prato. Supervisore gruppi di lavoro sociale (psichiatria, disabilità, rifugiati, volontariato). Si occupa di cooperazione internazionale e partecipa come conduttore a progetti europei Erasmus Plus. Svolge l’attività libero professionale come psicologo-psicoterapeuta (iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana dal 2007) come terapeuta individuale, di coppia e familiare.
[www.psicoterapiaeteatro.it – 339.4672820]

SAURO GUARNIERI coltiva cantieri umani tra architetture naturali, permacultura sociale e teatro serio. Vive alla giornata cercando di essere sempre meno preparato e piú pronto. Si circonda piú possibile di persone oneste che stima e rispetta. Pensa che la fiducia e la bellezza non salveranno il mondo, ma forse qualche abitante si. Scrive ancora con penna rossa..
[339.3272911]

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